Per la validità dell’esame grafologico la disponibilità dell’originale del documento è necessario solo per rilevare l’incidenza della pressione esercitata dal redattore sul supporto cartaceo. Per il resto bastano le fotocopie. Lo ha stabilito la Cassazione Civile che, con sentenza n. 711 del 15 gennaio 2018 in un giudizio in materia di validità del testamento. La Corte ha statuito che: “Il giudizio di verificazione di un testamento olografo deve necessariamente svolgersi con un esame grafico espletato sull’originale del documento per rinvenire gli elementi che consentono di risalire, con elevato grado di probabilità, al reale autore della sottoscrizione, tuttavia una volta verificati sul documento originale i dati che l’ausiliario reputi essenziali per l’accertamento dell’autenticità della grafia (ad es. l’incidenza pressoria sul foglio della penna), il prosieguo delle operazioni può svolgersi su eventuali copie o scansioni, e ciò a prescindere dal fatto che l’originale sia stato prodotto da una delle parti”

© 2018 T&T Srl - Credits DZWeb.it